Pubblicato il: 17/06/2026 Aggiornato il: 17/06/2026
La guida completa al più grande raduno di Fiat Panda al mondo
Panda a Pandino è il più grande raduno al mondo dedicato alla Fiat Panda. La quinta edizione si svolge a Pandino, in provincia di Cremona (Lombardia, Italia), nel weekend dal 19 al 21 giugno 2026. Nato nel 2017 da un’idea condivisa sui social, il raduno ha raggiunto un record mondiale di 1.063 vetture nel 2025 e per il 2026 punta a un nuovo primato. L’edizione 2026 ha ottenuto il patrocinio ufficiale della Regione Lombardia e devolve il ricavato in beneficenza.
Scheda informativa rapida
| Nome dell’evento | Panda a Pandino |
| Edizione | 2026 (la prima edizione risale al 2017) |
| Date | Da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2026 |
| Luogo | Pandino, provincia di Cremona, Lombardia, Italia |
| Sede principale | Castello Visconteo di Pandino e centro storico |
| Tipo di evento | Raduno di automobili Fiat Panda (motoristico, turistico e benefico) |
| Record attuale | 1.063 vetture radunate nell’edizione 2025 |
| Patrocinio | Regione Lombardia (annunciato a Palazzo Pirelli, Milano) |
| Main sponsor | Mafra |
| Presidente / organizzatore | Alessandro Baiocchi, con una crew di volontari locali |
| Scopo benefico | Sostegno all’Associazione Soli Mai (contrasto alla solitudine degli over 65) |
| Sito ufficiale | pandaapandino.it |
Che cos’è “Panda a Pandino”
Panda a Pandino è un raduno automobilistico internazionale interamente dedicato alla Fiat Panda, l’utilitaria più iconica della storia dell’automobilismo italiano. L’evento riunisce ogni anno migliaia di proprietari e appassionati che convergono nel borgo di Pandino, in provincia di Cremona, portando con sé esemplari di ogni generazione: dai modelli storici del 1980 alle versioni 4×4, dai prototipi elaborati fino alla nuovissima Grande Panda.
Il successo del raduno nasce da una coincidenza linguistica diventata fenomeno culturale: l’assonanza tra il nome dell’automobile (Panda) e quello del paese (Pandino). Quella che nel 2017 era una battuta condivisa sui social network si è trasformata, nel giro di pochi anni, in uno degli appuntamenti motoristici più partecipati d’Europa. Questa origine “dal basso” spiega buona parte della sua forza: il raduno non è stato costruito a tavolino da un’azienda, ma è cresciuto organicamente attorno a una comunità di appassionati, mantenendo uno spirito popolare e accessibile che continua a essere il suo tratto distintivo.
Perché la Fiat Panda è un’icona culturale
Per comprendere le dimensioni del raduno è utile inquadrare il valore simbolico dell’automobile a cui è dedicato. La Fiat Panda fu lanciata nel 1980 su disegno di Giorgetto Giugiaro e dello studio Italdesign, con una filosofia progettuale dichiaratamente essenziale: un’auto semplice, economica, robusta e adattabile, pensata per la mobilità di tutti. Negli anni la Panda è diventata molto più di un mezzo di trasporto: è entrata nell’immaginario collettivo come “l’auto del popolo”, compagna affidabile di intere famiglie e di diverse generazioni.
La versione 4×4, introdotta nel 1983, ha aggiunto al mito una dimensione avventurosa, rendendo la piccola utilitaria capace di affrontare montagne, fango e percorsi off-road normalmente riservati a fuoristrada ben più costosi. È questa combinazione di umiltà e versatilità a spiegare perché la Panda generi un attaccamento emotivo così forte: un raduno come quello di Pandino non celebra solo un modello di automobile, ma un intero modo di intendere la mobilità e l’appartenenza a una comunità.

Un evento istituzionale: il motore del turismo cremasco
Con l’edizione 2026 la manifestazione ha compiuto un salto di qualità decisivo, ottenendo il patrocinio ufficiale della Regione Lombardia. Il riconoscimento è stato presentato presso il Palazzo Pirelli a Milano, sede del Consiglio regionale, segnando il passaggio del raduno da iniziativa locale a vero e proprio strumento di marketing territoriale.
Questo riconoscimento istituzionale ha un significato che va oltre il prestigio formale. Un evento capace di attrarre migliaia di visitatori per tre giorni diventa un’occasione per accendere i riflettori sulle bellezze paesaggistiche e sui prodotti tipici del Cremasco, generando visibilità per un territorio che non sempre rientra nelle rotte turistiche tradizionali. In altre parole, la Panda diventa un “veicolo” promozionale in senso letterale e figurato: porta a Pandino persone che, una volta sul posto, scoprono il borgo, il Castello Visconteo, l’enogastronomia locale e l’offerta culturale dell’area.
L’indotto economico è tangibile e misurabile. Le strutture alberghiere della zona hanno registrato il tutto esaurito già dal 6 gennaio 2026, data dell’annuncio ufficiale delle date. Questo dato è significativo perché dimostra come la domanda turistica preceda l’evento di mesi, distribuendo i benefici economici su un arco temporale ampio e non concentrandoli solo nel weekend. Con il record mondiale di 1.063 vetture stabilito nel 2025, le proiezioni per il 2026 puntano a un nuovo primato: a metà maggio si contavano già oltre 640 iscritti online, circa 100 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il confronto anno su anno è un indicatore prezioso, perché misura la crescita reale dell’evento al netto delle oscillazioni stagionali.
Mafra e la #MAFRAPANDA: tecnologia e passione off-road

Mafra, azienda nota nel settore della cura e del trattamento dell’automobile, conferma anche per il 2026 il proprio ruolo di main sponsor del raduno. Come già evidenziato nel blog ufficiale dell’edizione 2025, il sostegno di Mafra non si limita all’aspetto logistico: l’azienda porta a Pandino un simbolo concreto dell’ingegneria artigianale italiana, la #MAFRAPANDA.
La #MAFRAPANDA non è una semplice Fiat Panda di serie, ma un prototipo estremo costruito per affrontare il deserto. Il veicolo è reduce dal Panda Raid 2026, la durissima competizione off-road che mette alla prova esemplari di Panda su percorsi sahariani. Le sue caratteristiche tecniche lo rendono un pezzo unico da ammirare dal vivo:
- Meccanica ibrida (in senso costruttivo): combina la scocca di una Panda Van con il telaio e la trasmissione di una Suzuki SJ 413, accorciato di 22 cm per adattarsi alle proporzioni della carrozzeria. È un esempio di ingegneria “di garage” di altissimo livello, in cui due veicoli completamente diversi vengono fusi in uno solo.
- Motore e prestazioni: la spinta è affidata a un propulsore 1400 Multijet Abarth in grado di erogare fino a 230 CV, gestito da una centralina a doppia mappatura. È una potenza enormemente superiore a quella di una Panda di serie, necessaria per affrontare sabbia e dune.
- Assetto desertico: snorkel con filtro a bagno d’olio per aspirare aria pulita in ambienti polverosi, sistema di raffreddamento potenziato, fari supplementari per le tempeste di sabbia e un sistema integrato di gonfiaggio e sgonfiaggio dei pneumatici, indispensabile per modulare la trazione sui diversi tipi di fondo.
Un dettaglio che colpisce i visitatori: al raduno la vettura viene esposta nel suo stato originale post-gara, ancora ricoperta dalla sabbia e dal fango sahariano accumulati durante gli oltre 2.000 km del raid marocchino. Questa scelta espositiva ha un valore narrativo preciso: comunica l’autenticità dell’impresa e trasforma la #MAFRAPANDA in una sorta di “reperto” vivente, capace di raccontare meglio di qualsiasi brochure cosa significhi spingere una piccola utilitaria oltre i suoi limiti progettuali.
Il Panda Raid 2026: l’impresa da cui la #MAFRAPANDA è appena tornata
La #MAFRAPANDA esposta a Pandino è reduce dal Panda Raid 2026, l’edizione più recente della celebre competizione, svoltasi in Marocco dall’11 al 18 aprile 2026. Si è trattato di un raid durissimo: oltre 340 equipaggi al via, sei tappe e più di 2.000 chilometri di guida estrema tra dune, tratti rocciosi, guadi e piste tecniche di navigazione, dove non vince chi corre più forte, ma chi sa adattarsi e resistere.
In quell’edizione la vettura ha corso con la livrea ufficiale del marchio veronese come equipaggio numero #119, team ufficiale Ma-Fra. Al volante c’era Marco Mattioli, General Manager di Ma-Fra e veterano del raid, affiancato come navigatore da Reggy Cox, Master Detailer e Trainer di fama internazionale, alla sua prima esperienza nel deserto. L’equipaggio ha inoltre trasformato il deserto in un laboratorio a cielo aperto, testando i prodotti Ma-Fra nelle condizioni più estreme.
La spedizione Ma-Fra (Team Omega Ma-Fra) ha dominato la classifica generale: la vittoria assoluta del Panda Raid 2026 è andata ai fratelli Diego e Andrea Ronconi, capaci di raddrizzare il telaio piegato della loro Panda durante la notte al bivacco e di tagliare il traguardo da vincitori il giorno seguente. È anche per questo che a Pandino la #MAFRAPANDA viene mostrata ancora sporca di Sahara: porta con sé, intatte, le tracce di un’impresa appena conclusa.
Programma dell’evento 2026
Venerdì 19 giugno 2026 — Apertura e accoglienza
La manifestazione si apre con l’inaugurazione della Street Food Arena nel cortile del Castello Visconteo, accompagnata da musica live con la Royal Party Band. La prima giornata ha una funzione di accoglienza: serve a far affluire gradualmente i partecipanti, molti dei quali arrivano da lontano, e a creare l’atmosfera conviviale che caratterizza l’intero weekend.
Sabato 20 giugno 2026 — Il PandaGiro (parata dinamica)
È il momento più spettacolare in movimento. Il celebre PandaGiro è una sfilata su strada che attraversa i borghi del territorio, con partenza da Dovera. Per l’edizione 2026 l’iscrizione a questa attività è obbligatoria: si tratta di una novità rispetto al passato, introdotta per garantire la sicurezza dei partecipanti e una gestione ordinata dei flussi, data la crescita costante del numero di vetture. La parata trasforma le strade del Cremasco in un fiume colorato di Panda, offrendo grande visibilità anche ai paesi attraversati.
Domenica 21 giugno 2026 — Il grande raduno statico
È la giornata clou. Migliaia di Panda occupano il centro storico e l’arena del Castello Visconteo per l’esposizione al pubblico. Il programma comprende premiazioni, show con ospiti speciali e la presenza di YouTuber del settore. Il raduno statico è il momento in cui l’evento esprime appieno la sua dimensione di numero record, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino esemplari rari, allestimenti personalizzati e modelli di ogni epoca radunati nello stesso luogo.
Solidarietà: il cuore del raduno
Oltre ai motori, Panda a Pandino si distingue per il suo scopo filantropico, un elemento che ne definisce profondamente l’identità. L’organizzazione, guidata dal presidente Alessandro Baiocchi e da una crew di volontari locali, devolve il ricavato della manifestazione a progetti benefici.
In particolare, l’evento sostiene l’Associazione Soli Mai, attiva nel contrastare la solitudine e l’isolamento sociale degli over 65 del territorio. La scelta di legare un evento gioioso e affollato a una causa che riguarda la solitudine degli anziani non è casuale: crea un contrasto significativo e restituisce all’iniziativa una dimensione comunitaria autentica. Il raduno non è quindi soltanto una celebrazione di un’automobile, ma anche un’occasione concreta per produrre un impatto sociale positivo sul territorio che lo ospita.
FAQ — Domande frequenti su Panda a Pandino 2026
1. Che cos’è Panda a Pandino e quando si svolge nel 2026?
Panda a Pandino è il più grande raduno al mondo dedicato alla Fiat Panda. Nel 2026 si svolge a Pandino, in provincia di Cremona (Lombardia, Italia), nel weekend dal 19 al 21 giugno 2026, con sede principale nel Castello Visconteo e nel centro storico del paese.
2. Chi può partecipare al raduno?
Il raduno è aperto a tutte le versioni della Fiat Panda prodotte dal 1980 a oggi. Sono benvenuti modelli storici, versioni 4×4, esemplari elaborati, prototipi e anche la nuovissima Grande Panda. Non è richiesto un modello specifico: l’unico requisito è che il veicolo appartenga alla famiglia Fiat Panda.
3. Come ci si iscrive all’evento?
Le iscrizioni principali avvengono online tramite il sito ufficiale pandaapandino.it. È inoltre possibile iscriversi direttamente sul posto durante i tre giorni della manifestazione, salvo disponibilità di posti. Si consiglia comunque l’iscrizione anticipata online, dato il numero crescente di partecipanti.
4. È obbligatorio iscriversi per il PandaGiro del sabato?
Sì. A differenza delle edizioni passate, per il 2026 l’iscrizione al PandaGiro del sabato pomeriggio (la parata dinamica con partenza da Dovera) è obbligatoria. La misura è stata introdotta per garantire la sicurezza dei partecipanti e una gestione ordinata dei flussi, a fronte dell’altissimo numero di vetture coinvolte.
5. Quali sono i costi di iscrizione?
Nell’edizione 2025 le quote partivano da 15 € per le iscrizioni early-bird, salendo poi a 18 €. Per il 2026 si consiglia di verificare le tariffe aggiornate sul portale ufficiale pandaapandino.it. È utile ricordare che il ricavato delle iscrizioni è destinato in beneficenza.
6. A quale causa benefica è destinato il ricavato?
Il ricavato della manifestazione viene devoluto a progetti benefici. In particolare, l’evento sostiene l’Associazione Soli Mai, che opera per contrastare la solitudine e l’isolamento sociale delle persone over 65 nel territorio del Cremasco.
7. Che cos’è la #MAFRAPANDA esposta al raduno?
La #MAFRAPANDA è un prototipo off-road estremo portato al raduno dal main sponsor Mafra. Combina la scocca di una Panda Van con telaio e trasmissione di una Suzuki SJ 413 (accorciato di 22 cm) ed è spinta da un motore 1400 Multijet Abarth fino a 230 CV. È reduce dal Panda Raid 2026 (Marocco, 11-18 aprile 2026), dove ha corso come equipaggio ufficiale Ma-Fra #119 con Marco Mattioli e Reggy Cox, e viene esposta a Pandino ancora ricoperta dalla sabbia sahariana della gara.
8. Quanto è grande l’evento e quanti partecipanti attira?
Nel 2025 il raduno ha stabilito un record mondiale di 1.063 vetture. Per il 2026 le proiezioni puntano a superare questo primato: a metà maggio 2026 risultavano già oltre 640 iscritti online, circa 100 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le strutture ricettive della zona avevano registrato il tutto esaurito già dal 6 gennaio 2026.
9. Partecipano equipaggi internazionali?
Sì, l’evento ha una portata globale. Sono confermati equipaggi provenienti da diversi Paesi europei (tra cui Francia, Germania, Inghilterra, Polonia e Spagna) e persino un partecipante in arrivo dall’Uruguay, a conferma del richiamo internazionale del raduno.
10. Che cosa succede in caso di maltempo?
L’evento si svolge regolarmente anche in caso di pioggia. Lo ha dimostrato l’edizione 2024, quando, nonostante il maltempo, si sono radunate oltre 1.000 vetture. La passione dei “pandisti” non si ferma davanti alle intemperie e il programma viene mantenuto.

















