{"id":828,"date":"2012-12-12T11:13:19","date_gmt":"2012-12-12T10:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/mafra.it\/blog\/?p=828"},"modified":"2025-02-20T12:42:20","modified_gmt":"2025-02-20T11:42:20","slug":"il-diario-del-viaggio-di-marcello-carucci-nei-deserti-dellafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mafra.it\/blog\/il-diario-del-viaggio-di-marcello-carucci-nei-deserti-dellafrica\/","title":{"rendered":"Il Diario del viaggio di Marcello Carucci nei Deserti dell&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/il-diario-del-viaggio-di-marcello-carucci-nei-deserti-dellafrica\/carucci-civitavecchia\/\" rel=\"attachment wp-att-829\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-829\" title=\"Carucci Civitavecchia\" src=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-Civitavecchia-1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-Civitavecchia-1.jpg 640w, https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-Civitavecchia-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-Civitavecchia-1-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Marcello Carucci, grande appassionato di viaggi sulle due ruote, racconta direttamente dalle pagine del suo Diario di viaggio la sua straordinaria esperienza tra i Deserti dell\u2019Africa Settentrionale e Occidentale.<\/p>\n<p>Il BLOG di MA-FRA si \u00e8 gi\u00e0 occupato dei suoi viaggi (<a href=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/con-la-moto-tour-1-000-000-km-attraverso-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Clicca Qui<\/a>), ma questa volta potrete vivere la sua avventura direttamente dalle sue parole.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza decisamente impressionante: affrontata in solitudine potendo contare solo sulle proprie capacit\u00e0 e sulla propria determinazione.<\/p>\n<p>Un viaggio che difficilmente Marcello dimenticher\u00e0\u2026<\/p>\n<p>A seguire quindi il Diario del viaggio di Marcello Carucci attraverso la Spagna, il Marocco, la Mauritania, il Senegal ed il Portogallo. Buona lettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>__________________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/il-diario-del-viaggio-di-marcello-carucci-nei-deserti-dellafrica\/carucci\/\" rel=\"attachment wp-att-834\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-834\" title=\"Carucci\" src=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-1.jpg 500w, https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-1-300x208.jpg 300w, https:\/\/mafra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Carucci-1-150x104.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>__________________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p><strong>24-07<\/strong><br \/>\nAlle ore 19,00 parto con la moto da casa e salpo dal porto di Civitavecchia Roma.<\/p>\n<p><strong>25-07<\/strong><br \/>\nAlle ore 15,00 arrivo al porto di Barcellona (Spagna), viaggio tutto il giorno e la notte e per riposarmi dormo su una panchina di un autogrill.<\/p>\n<p><strong>26-07<\/strong><br \/>\nAlle 15,30 la nave salpa da Algesiras in Spagna in direzione Tangeri n Marocco.<\/p>\n<p><strong>27-07<\/strong><br \/>\nore 13,30 sono ad Agadir in Marocco.<\/p>\n<p><strong>28-07<\/strong><br \/>\nSosto a Bouydour in Marocco. La polizia di notte nel deserto controlla, alla luce di una candela, il passaporto e i documenti della moto, mi chiede che professione esercito e poi annota tutto su un foglio<\/p>\n<p><strong>29-07<\/strong><br \/>\nNel deserto incominciano i primi problemi: rimango pi\u00f9 volte senza benzina, ma ho l\u2019aiuto di passanti che mi forniscono qualche litro in cambio di dollari o meglio ancora di euro. In questa giornata valico il confine della Mauritania e subito loschi individui si avvicinano per chiedermi del cibo; poi subentrano altre difficolt\u00e0 sulla pista di sabbia: mi areno completamente per cui devo ricorrere all\u2019aiuto di individui locali in cambio di 30,00 euro. Continuo il viaggio sulla pista e pi\u00f9 volte mi insabbio; per uscirne devo caricare il mezzo sul pick-up e il tutto dietro pagamento di oltre 600,00 euro. Sembrerebbe che il popolo della Mauritania, a differenza del medio oriente, non aspetti altro che le tue disavventure per spillarti soldi a sbafo: un individuo, inizialmente, ha avuto infatti il coraggio di chiedermi addirittura 1.000,00 euro!!! Questa imprevista situazione mi ha costretto ad una sosta obbligata nel deserto e per di pi\u00f9 con un solo litro d\u2019acqua da bere\u2026 Riprendo il viaggio ed arrivo in serata a Nouadhibou, sempre in Mauritania, dove pernotto nel casolare di un campeggio in compagnia di sgradevoli scarafaggi. Qui faccio le prime conoscenze con persone locali che mi offrono da mangiare ma con molto garbo per\u00f2 rifiuto il loro cibo in quanto vegetariano; lo avrei ugualmente fatto per le precarie condizioni igieniche. Da Barcellona in Spagna a qui ho percorso in sei giorni 3.900 Km di deserto, con tutte le difficolt\u00e0 che proprio non immaginavo.<\/p>\n<p><strong>01-08<\/strong><br \/>\nSono al confine della Mauritania (localit\u00e0 rosso). I doganieri ed i poliziotti del luogo mi vengono incontro come sciacalli chiedendomi non solo i documenti ma anche ed abusivamente del denaro per espletare le operazioni di sdoganamento. In un primo momento mi rifiuto, mi arrabbio e mi scaglio su uno di loro, ma tutto risulta inutile perch\u00e8, essendo solo, alla fine sono costretto a pagare ben 30,00 dollari (il tutto dovuto ad una corruzione spaventosa tra civili e poliziotti)!!! Mi rilasso aspettando il traghetto per attraversare il fiume che deve condurmi in Senegal (5 ore di lunga e stressante attesa tra caldo, putridi odori e l\u2019insolenza dei locali). Qui una scena mi colpisce ed impietosisce: i poliziotti percuotono bambini e donne con la cinta dei pantaloni per allontanarli da noi stranieri e, come se non bastasse, li accompagnano con schiaffi e pugni. Superato il fiume si presenta il solito problema; stavolta per\u00f2 tiro fuori solamente 3,00 dollari ma i doganieri la prendono come offesa e si accaniscono su di me. Di tutto ci si accorge un poliziotto che interviene immediatamente ed a questo punto ne scaturisce una rissa tra agenti e civili. La tensione \u00e8 alta ed incalza la paura che potrebbero farmi cadere dalla moto con conseguenze che lascio a voi immaginare! Nella confusione per\u00f2, riesco a dileguarmi insieme ad alcuni francesi che con la loro utilitaria mi fanno da apripista. In Senegal subito mi fermano due poliziotti motociclisti a cui chiedo informazioni generali riguardanti il Paese. Essi mi assicurano che non ci sono problemi, cosicch\u00e8 mi ritorna la tranquillit\u00e0 e la voglia del viaggio. Riprendo la marcia verso St-Louis (Senegal) ma improvvisamente inizio a piangere a singhiozzo forse per lo stress accumulato a causa della fatica, del caldo, della sete, vento ma soprattutto per la gioia di essere arrivato a destinazione \u201cda solo\u201d, con una moto da strada, senza l\u2019ausilio di un navigatore satellitare e solo con la forza di volont\u00e0. Rimasto isolato da ogni contatto per quasi 4.000 km di deserto, mi vengo a trovare alla fine solo a 200 km. circa da DAKAR.<\/p>\n<p><strong>02-08<\/strong><br \/>\nSono a Dakar, la citt\u00e0 \u00e8 calda, umida e molto caotica. Le persone mi accolgono come un eroe applaudendomi e salutandomi sia lungo le strade e sia dalle macchine. Sono contento ed entusiasta perch\u00e8 questo sembra essere il compenso alla mia impresa che ha messo a dura prova la mia resistenza fisica.<br \/>\nPurtroppo un ennesimo problema: devo trovare a tutti i costi una nuova gomma posteriore, logorata dal caldo e dalle condizioni stradali. Come faccio a farmi capire? Mi chiedo. Mi rivolgo all\u2019Ambasciata ma qui si limitano a consigliarmi di imbarcare la moto per Livorno e prendere l\u2019aereo per il ritorno; il tutto per una cifra talmente alta e che di certo non avevo preso in considerazione prima della partenza! Come se non basti ci si mette anche il colpo di stato in Mauritania: il nervosismo sale ma non demordo pensando ai momenti pi\u00f9 brutti del viaggio. Riesco, cos\u00ec, con l\u2019aiuto di un poliziotto locale, dopo ben 7 ore, a trovare una gomma usata e finalmente la monto pagando 150,00 euro. Dal meccanico ci accorgiamo di altro problema: la sabbia, penetrando un p\u00f2 dappertutto, (perfino nel blocchetto della chiave di accensione), ha creato una perdita di olio della frizione. Risolvo fortunatamente tutti i problemi grazie all\u2019aiuto di un ottimo meccanico francese. Queste disavventure hanno rafforzato in me la convinzione di avere avuto un Angelo Custode sempre dalla mia parte!<\/p>\n<p><strong>05-08<\/strong><br \/>\nParto da Dakar e ritorno percorrendo la stessa strada e attraversando le stesse dogane. L\u2019esperienza maturata nel percorso di andata mi ha messo in guardia, cosicch\u00e8 riesco a passare con un esborso totale di 10,00 dollari pi\u00f9 altri 10,00 euro.<\/p>\n<p><strong>06-08<\/strong><br \/>\nAl crepuscolo arrivo al confine tra Mauritania e Marocco, i controlli della polizia della Mauritania vengono espletati in una tenda da alcuni militari in divisa ma scalzi ed adagiati su brande tra mosche ed immondizia.<br \/>\nFinalmente arrivo alla dogana in Marocco, bacio per terra perch\u00e8 la sensazione che provo \u00e8 quella di essere arrivato a casa. Scambio alcune parole ed instauro buoni rapporti con la polizia: scattiamo foto, poi mi offrono da dormire in una stanza per terra, ma al caldo ed al riparo dal vento e dalla sabbia.<\/p>\n<p><strong>07-08<\/strong><br \/>\nSosto nuovamente a Bouydour (Marocco)<\/p>\n<p><strong>08-08<\/strong><br \/>\nViaggio tutto il giorno, poi la notte mi riposo per terra presso un benzinaio locale (mi trovo ancora in Marocco). Percorro l\u2019autostrada in direzione Rabat ed ecco che ancora accade dell\u2019incredibile: molte persone che chiedono autostop, mi si parano davanti, con conseguenti rischi per tutti e, per completare l\u2019opera, ci si mettono anche una decina di cani in massa, che solo al pensarci, non so quale Santo mi abbia protetto da loro!!!<\/p>\n<p><strong>09-08<\/strong><br \/>\nSono in Spagna<\/p>\n<p><strong>10\/15-08<\/strong><br \/>\nArrivo in Portogallo attraversando l\u2019Algarve con le sue splendide spiagge. Qui incontro i primi italiani che vogliono scattarmi delle foto dopo aver saputo del giro che ho compiuto.<\/p>\n<p><strong>16-08<\/strong><br \/>\nFatima (Portogallo)<\/p>\n<p><strong>17-08<\/strong><br \/>\nSpagna<\/p>\n<p><strong>19-08<\/strong><br \/>\nLourdes<\/p>\n<p><strong>20-08<\/strong><br \/>\nNave da Barcellona per Civitavecchia<\/p>\n<p><strong>21-08<\/strong><br \/>\nRientro a Roma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcello Carucci, grande appassionato di viaggi sulle due ruote, racconta direttamente dalle pagine del suo Diario di viaggio la sua straordinaria esperienza tra i Deserti dell\u2019Africa Settentrionale e Occidentale. Il BLOG di MA-FRA si \u00e8 gi\u00e0 occupato dei suoi viaggi (Clicca Qui), ma questa volta potrete vivere la sua avventura direttamente dalle sue parole. 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